Grigia era la sera nella contea

Lo-Hobbit-La-desolazione-di-Smaug-nuovo-trailer-poster-e-video-del-del-fan-event-2Lo Hobbit –  La desolazione di Smaug
Prima Uscita: 2 dicembre 2013
Regista: Peter Jackson
Durata: 161 minuti
Genere: Fantastico, avventura, epico
Valutazione: ★ ★ ★ ☆ ☆ 

Per chi ama questo genere e soprattutto per chi come me è totalmente innamorato folle del mondo di Tolkien, la tappa Lo Hobbit è d’obbligo.
In realtà, quando l’anno scorso uscì il primo film della trilogia rimasi abbastanza perplessa e titubante per il semplice fatto che come mi succede spesso, mi affeziono cosi tanto ai personaggi principali, che poi difficilmente riesco ad accettare i cosidetti “spin-off” (anche se in questo caso non è propriamente il termine corretto) con personaggi che alcune volte mi danno la sensazione di essere solo delle brutte imitazioni dei primi. Tra l’altro la notizia che il buon caro vecchio Gianni Musy morì prima di poter doppiare Gandalf, dando  il lascito a Proietti, mi indispettì parecchio.
Cosi piano piano l’esordio al cinema del primo capitolo scivolò nella categoria: diamogli una possibilità ma in home-video. La possibilità alla fine è praticamente arrivata 3 giorni prima di vedere al cinema la desolazione di Smaug, convinta e pregata da una mia amica di andare con lei e il marito a vederlo al cinema ovviamente in versione normale (e qui dovrei aprire un capitolo a parte perché mi rifiuto categoricamente di etichettare un film con l’acronimo 2D). Detto questo in pochi giorni mi sono fatta una full immersion nella Terra di Mezzo in memoria dei vecchi tempi, quando fresca del Signore degli Anelli sono stata capace di partecipare alla maratona all’auditorium di Roma vestita da Elfo.

Non starò qui a fare una recensione tecnica, nè tanto meno a narrare la storia (anche perché molto si discosta dall’originale) ma semplicemente esprimere un giudizio sulla pellicola. E dunque veniamo al punto, ovvero le mie impressioni sul film.  Nonostante il fatto che abbia deciso di vederlo in versione normale, si vede lontano un miglio che la pellicola fosse pensata esclusivamente per il 3D. Lo-Hobbit-La-desolazione-di-Smaug-30-nuove-immagini-e-intervista-a-Richard-Armitage-30

La maggior parte delle scene traboccano di questi riferimenti e sono palesi i punti in cui quella cosa o quel combattimento sarebbero dovuti “uscire” dallo schermo. Per cui questo gioca molto a sfavore, proprio per l’impatto visivo che si ha e che spesso da fastidio. L’aspetto che più però mi ha deluso è stato Legolas e tutto quello che nel corso della storia ha fatto. Chi ha seguito la prima trilogia, sa che il suo personaggio ha sempre avuto quel tocco da gradasso e questo a me non è mai piaciuto perché troppo esibizionista. E di certo nel secondo capitolo de Lo Hobbit non è certo mancato questo aspetto. Anzi, oltre al fatto di ritrovare un Orlando Bloom un pochino più in carne e avanti con l’età, (il che è normale visto che il precedente ha più di 10 anni) il regista ha forzato molto la mano sui suoi combattimenti fino a renderli quasi finzione da videogame. E sempre di finzione parliamo quando ci troviamo di fronte all’immensa folla degli orchi molti dei quali (credo più del dovuto) sono stati creati in maniera digitale lasciando al vecchio buon trucco poco spazio. Lo-Hobbit-La-desolazione-di-Smaug-10-cose-da-sapere_h_partb

Nel complesso non posso che giudicare il film buono. L’atmosfera della contea, gli elfi silvani, i paesaggi mozzafiato sono un perfetto mix per riportarci di nuovo in quel fantastico mondo, ma a mio parere Il Signore degli Anelli rimane un capolavoro perché quando uscì nel 2001 la tecnologia era evidentemente minore rispetto ad ora, ma il risultato è stato molto più veritiero e convincente rispetto a questo capitolo che con troppa tecnologia è riuscita a non farci catapultare molto nella storia ma troppo negli effetti speciali.

Molto altro potrei dire su questo film, come i dialoghi in elfico che avrei preferito mantenessero quell’aurea magica che avevano nel primo, oppure che il personaggio Bard l’Arciere  mi ricorda molto un Jack Sparrow misto ad un Aragorn giovane, ma lascio a voi altri giudizi su questo film che certamente rimane una pellicola godibile e assolutamente da vedere.

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Buona Visione!

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