“Quale prezzo hanno i vostri sogni?”

ImmagineThe Immaginarium of Doctor Parnassus

★ ★ ★ ☆☆
Cast: Cassandra Sawtell, Johnny Depp, Colin Farrell, Jude Law, Christopher Plummer, Andrew Garfield, Verne Troyer, Lily Cole, Tom Waits, Heath Ledger
Regia:Terry Gilliam
Distribuzione: Moviemax
Durata: 122′
Sceneggiatura: Terry Gilliam, Charles McKeown
Fotografia: Nicola Pecorini
Scenografie: Anastasia Masaro
Montaggio: Mick Audsley
Costumi: Monique Prudhomme
Musiche: Jeff Danna, Mychael Dann

Parnassus – L’uomo che voleva ingannare il Diavolo

Nella Londra contemporanea una compagnia teatrale inscena ogni sera per le strade della città nel loro teatro mobile, una rappresentazione in cui uno specchio è in grado di portare le persone che vi passano attraverso, in un mondo fantastico in cui i loro desideri vengono realizzati. A guidarli ci sarà la mente del Dr. Parnassus, (Christopher Plummer) uomo reso immortale grazie ad un patto fatto con il diavolo (Tom Waits) molti anni prima. Ad aiutare “il dottore” nella sua messinscena c’è la giovane figlia Valentina (Lily Cole), accompagnata dal suo migliore amico Anton (Andrew Garfield) e dal tuttofare Percy (Verne Troyer).
ImmagineLe cose per la strana compagnia sembrano non andare bene sino a che, una notte, non incontrano per uno strano scherzo del destino Antony “Tony” Shepard(Heat Ledger). L’incontro in realtà non è dei migliori, perché lo stesso viene trovato impiccato sotto il Ponte dei Frati Neri. I ragazzi decidono di salvarlo e di dargli una nuova vita all’interno dello spettacolo in quanto si rendono conto sia bravissimo ad affabulare le persone con il suo fascino e la sua maestria.
La compagnia, prosegue così il suo viaggio alla ricerca di “anime” da convertire, affinché il vecchio Parnassus vinca finalmente la sua scommessa fatta con Satana.
Ma qualcosa ad un certo punto non va più secondo i piani, e questo sarà il centro nevralgico che sconvolgerà la trama e la vita di tutte le persone della compagnia, fino ad una fine che non ci si aspetta.

Presentato fuori concorso al al Festival di Cannes 2009, insieme al primo trailer Immagineinternazionale, questa pellicola, del visionario regista Terry Gilliam,  è stata di fatto molto attesa e seguita da mass media a causa della tragica e prematura scomparsa dell’attore Heat Ledger,  avvenuta proprio durante una pausa delle riprese. Rappresenta di fatti, l’ultima pellicola del giovane attore australiano, sebbene venga ricordato maggiormente per la magistrale interpretazione del Jockerne Il cavaliere Oscuro, il quale gli ha permesso di vincere molti premi tra cui il Golden Globe per migliore attore non protagonista.

Terry Gilliam in questa sua pellicola, ha voluto omaggiare lo stesso attore rappresentando in essa una sorta di inno alla vita e all’immaginario, in grado di sconfiggere qualsiasi momento negativo dell’esistenza. Il regista, colpito in prima persona dalla tragedia è riuscito, nonostante una profonda revisione della sceneggiatura, a portare comunque a termine la pellicola, sebbene inizialmente si era pensato ad un annullamento inevitabile. Ma  grazie alla trama, che da al protagonista la possibilità di cambiar volto ogni qual volta passa oltre lo specchio, ha dato allo stesso Gilliam l’opportunità di proseguire sino alla fine con il suo mondo visionario, facendo inscenare il Tony oltre lo specchio ai suoi cari amici Johnny DeppColin Farrell e Jude Law. Ma se da una parte il film inizia bene è proprio verso la fine che il film dimostra un calo di tono, perdendo molta di quella verve che aveva acquisito nella prima parte. L’interpretazione magnifica di Heat Ledger, non riesce ad essere ricalcata da nessuno dei suoi tre sostituti, dei quali forse il migliore risulta essere Depp, che dimostra come sempre una perfetta immedesimazione nei ruoli fuori dall’ordinario. Decisamente scarsa l’interpretazione di Law, il quale non riesce a trasmettere assolutamente nulla del personaggio del “Tony oltre lo specchio”  sebbene abbia avuto una delle parti più lunghe. Quello che ci lascia è come un vuoto dal retrogusto amaro che ci accompagna sino alla fine della pellicola, che per certi versi sembra quasi essere stata fatta in fretta in furia lasciandoci così tantissimi dubbi.
Il visionario regista ci trasmette in questo film, parte della sua immaginazione attraverso l’uso dello specchio. (specchio presente anche nella sua pellicola The Brothers Grimm). Ci ritroviamo, come i personaggi a varcarne i confini e ad essere totalmente proiettati in un mondo fantastico dove fare la scelta giusta significa andare avanti per la nostra strada con una consapevolezza in più o fermarsi ed essere condannati al male per l’eternità.

Possiamo dire dunque che lo specchio e ciò che esso raffigura, altro non è che la rappresentazione di noi stessi che guardiamo: il cinema come mondo fantastico in cui immergerci. Un po’ come guardare il quadro del celebre Magritte “Riproduzione Vietata” in cui l’uomo si guarda in uno specchio, e ciò che riflette non è il suo volto ma la sua nuca. Un messaggio insito, come a metterci di fronte ad un confronto con noi stessi (osservatori) e dunque una possibilità di immedesimazione nel soggetto che ci troviamo davanti.

La fotografia del film , curata da Nicola Pecorini risulta davvero ottima, come del resto nelle altre pellicole dello stesso regista. Importante il ruolo della scenografia, del trucco e dei costumi che sono stati decisamente all’altezza per trasmettere la rappresentazione teatrale, e per ricreare quella finzione mascherata da realtà. Pecca di gran lunga la colonna sonora, di Jeff e Myachel Danna che non riesce ad integrarsi con le scene e a tenere testa all’intera visione del film.

Nel complesso posso dire che nonostante tutto e nonostante i molteplici pareri discordanti, il film risulta molto godibile e piacevole. Certo a tratti noioso ma certamente mai scontato. Sebbene la fine non mi abbia molto entusiasmato, resto del parere che sia un bel film, soprattutto perché vede protagonista indiscusso per l’ultima volta il giovane attore. Per chi ama dunque l’intelletto visionario di Gilliam, e per chi vuole passare del tempo in un mondo immaginario rimanendo nella Londra dei giorni nostri, questa è la pellicola che fa per voi. In fondo, voi che prezzo dareste ai vostri sogni?
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