La fotografia secondo me

Le persone mi affascinano. Mi affascina la strada, la quotidianità, la realtà di tutti i giorni che ci circonda. Mi piace immortalare in uno scatto un momento, una piccola azione, un comportamento e uno stato d’animo celato dietro un’ espressione o un gesto. La fotografia di strada assieme a quella naturalistica, nello specifico la macro fotografia, occupano un posto di rilievo nel mio campo di scatto. Mi piace portare a casa un pezzo di vita di un qualcuno di sconosciuto e immaginare la sua vita che per un momento si incrociata con la mia tramite uno scatto.

In realtà è una presa di coscienza che sto maturando da poco insieme alla riscoperta del bianco e nero. Anche perché sono molto timida ed è un genere a cui mi sto avvicinando piano piano.  Definirsi come fotografo, in termini di stile proprio, non è semplice. Si può fotografare tutto e niente, ma come dicevo sopra, cercare di raccontare un emozione con la fotografia rispettando le regole e la “perfezione” dello scatto è il vero traguardo. Qualche giorno fa ho iniziato a mettere a posto il mio account di Flickr e scorrendo le pagine ho scoperto delle mostruosità di foto. Ho chiesto a mio marito perché mai mi avesse permesso di pubblicare tali mostri e lui di tutta risposta mi ha detto che ero agli inizi e che avevo molto da imparare. Certo ora ho ancora moltissima strada da fare, ancora molto da studiare, ma sicuramente sono cresciuta, se non altro riesco a capire gli errori, farmi una giusta autocritica, capire quando una foto fa schifo e quando non vale la pena perderci del tempo. E solo ora capisco la discussione che ebbi dentro un forum  sul tema “cogliere l’attimo”. Ero convinta che la foto dovesse solo cogliere il momento e punto. Come fosse venuta nella sua realizzazione finale non aveva importanza perché il senso della foto, secondo il mio punto di vista, reggeva solo su quello. Ma ho capito che non è così a mie spese buttando un sacco di foto. Cosa te ne fai di una foto con un significato insito dentro se poi fa schifo? Nulla. Forse avrei dovuto mettere da parte il mio orgoglio e farmi più umile davanti a tanti consigli, e magari certe conoscenze le avrei apprese subito anziché metterci anni di studio su me stessa e sui miei errori. Però l’importante, credo,  sia esserci arrivati comunque. In fondo la fotografia non ha età. Se si ha la vera  passione nel cuore non esistono limiti o confini. La si può fare fino alla fine. Per me la fotografia rimane comunque una delle esperienze e passioni più belle e più affascinanti che i miei genitori potessero trasmettermi. E non li ringrazierò mai abbastanza per questo. E spero con tutto il cuore che la mia piccola bimba un giorno possa seguire la  mia  stessa passione.

Puoi vedere altre foto Street nella sezione galleria.

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2 pensieri su “La fotografia secondo me

  1. È un’illusione che le foto si facciano con la macchina….
    si fanno con gli occhi, con il cuore, con la testa. (Henri Cartier-Bresson)

    Il momento giusto è fondamentale, ma sicuramente c’è poi la capacità di saper vedere, quella che poi secondo me è alla base della differenza del reportage (nudo e crudo) dalla foto d’arte (se questa definizione può essere solo esemplificativa per distinguerla dall’altra). La frase di Cartier-Bresson, che credo sia stato uno dei più grandi in assoluto ha testimoniato proprio la bellezza di un mondo colto nel suo divenire. Ho in ufficio accanto a me tre riproduzioni storiche di Cartier Bresson, Giacomelli e Doisneau che rappresentano un po’ la punta dell’iceberg infinito del mondo della fotografia.
    Mi ha incurisito questo tuo blog ed è bello sentirti parlare di “umiltà”, forse una dote importantissima per qualunque mestiere che si affronta con passione.
    Se non lo hai ancora letto ti consiglio un bel libro di Mario Calabresi “Ad Occhi Aperti” edito da Contrasto, dove dieci interviste a dicei grandi della storia della fotografia svelano la bellezza, la professionalità ed a volte anche la fortuna che è celata dietro ad uno scatto importante.

    • Grazie per il tuo commento, mi fa davvero piacere. Seguirò di certo il tuo consiglio sul libro di Mario Calabresi. Adoro avere spunti e consigli da altre persone perché nella vita non si sa mai abbastanza. E la curiosità e la voglia di sapere sono all’ordine del giorno per me.

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